Antonio Stagnoli
Nasce a Bagolino, in provincia di Brescia.
Vive e lavora tra Brescia e Bagolino, alternando le suggestive visioni che dal suo studio bresciano si aprono sulla parte più antica della città alle genuine immagini montane della natìa Valle Sabbia. È autore di quadri a olio, incisioni, pastelli e chine. Di lui hanno scritto tra gli altri Alfredo Bonomi, Piero Borghini, Gianfranco Bruno, Mario De Micheli, Chiara Gatti, enrico ghezzi, Franco Loi, Franco Marcoaldi, Dario Micacchi, Domenico Montalto, Mario Pancera, Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi, Roberto Tassi, Lorenza Trucchi.
“Il mondo di Stagnoli presenta un’osmosi, un legame fra le tradizioni, l’identità, la memoria della valle natia e la profondità del tratto, la forza dell’espressione, talvolta accentuata ma sempre realista. Stagnoli è un testimone impressionante, nel suo mostrarci maschere che somigliano a uomini e uomini che somigliano a maschere, animali dall’aria umana e viceversa.Egli è una figura sorprendente per la sua capacità di inquadrare e dipingere il clima valsabbino, cioè il clima di una comunità ancora originale nel mondo globalizzato contemporaneo. Antonio Stagnoli come voi sapete è un grande artista regionale, quindi del territorio: quello che a me sembra interessante è che cominci a crescere una consapevolezza diffusa della necessità di avere simili personaggi, capaci di rappresentare un’identità, capaci di rappresentare una memoria storica, ma riletta attraverso un linguaggio contemporaneo…”.
Vive e lavora tra Brescia e Bagolino, alternando le suggestive visioni che dal suo studio bresciano si aprono sulla parte più antica della città alle genuine immagini montane della natìa Valle Sabbia. È autore di quadri a olio, incisioni, pastelli e chine. Di lui hanno scritto tra gli altri Alfredo Bonomi, Piero Borghini, Gianfranco Bruno, Mario De Micheli, Chiara Gatti, enrico ghezzi, Franco Loi, Franco Marcoaldi, Dario Micacchi, Domenico Montalto, Mario Pancera, Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi, Roberto Tassi, Lorenza Trucchi.
“Il mondo di Stagnoli presenta un’osmosi, un legame fra le tradizioni, l’identità, la memoria della valle natia e la profondità del tratto, la forza dell’espressione, talvolta accentuata ma sempre realista. Stagnoli è un testimone impressionante, nel suo mostrarci maschere che somigliano a uomini e uomini che somigliano a maschere, animali dall’aria umana e viceversa.Egli è una figura sorprendente per la sua capacità di inquadrare e dipingere il clima valsabbino, cioè il clima di una comunità ancora originale nel mondo globalizzato contemporaneo. Antonio Stagnoli come voi sapete è un grande artista regionale, quindi del territorio: quello che a me sembra interessante è che cominci a crescere una consapevolezza diffusa della necessità di avere simili personaggi, capaci di rappresentare un’identità, capaci di rappresentare una memoria storica, ma riletta attraverso un linguaggio contemporaneo…”.
Mario Botta
Antonio Stagnoli con lo Studio d'Arte Zanetti
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Si visualizzano di seguito alcune delle opere presenti nello Studio:



